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I Chakra: Yoga per ritrovare l’equilibrio interiore. [Parte 2]

Yoga significa unione di mente e corpo e l’apertura dei 7 Chakra ci permette di vivere la nostra vita al 100%. In questo articolo troverete esercizi pratici di Yoga per ritrovare l’equilibrio interiore.

Ci siamo lasciati con i 7 Chakra principali nell’articolo precedente:

  • Muladhara – Chakra della terra o della radice
  • Svadhisthana – Chakra dell’acqua o sacrale
  • Manipura – Chakra del fuoco o del plesso solare
  • Anahata – Chakra del cuore
  • Visuddha – Chakra purificatore o della gola
  • Ajna – Chakra della luce o del terzo occhio
  • Sahasrara – Chakra della corona

Adesso che sappiamo qualcosa in più sui chakra, la loro origine, come funzionano e la loro importanza (se non hai letto la prima parte dell’articolo la trovi qui), parliamo nello specifico dei 7 principali.

Muladhara: il chakra della terra

La parola Muladhara viene dal sanscrito e significa “sostegno della base”.

Questo chakra si trova alla base della spina dorsale ed è collegato alle gambe. Simboleggia stabilità, fiducia in noi stessi e sicurezza; direttamente correlato alla sopravvivenza.

Quando questo chakra è equilibrato ci sentiamo sicuri, felici e capaci di vivere il momento presente, pieni di entusiasmo e pronti per progettare il nostro futuro.

Quando il Muladhara chakra è bloccato possiamo sentirci persi, apatici e privi di sicurezza in noi stessi.

Come equilibrare il primo chakra

Per equilibrare il primo chakra, troviamo un posto tranquillo dove essere direttamente a contatto con la terra e pratichiamo delle posizioni che favoriscano il dialogo con il terreno, come la Vrksasana, la posizione dell’albero, o la Tadasana, la posizione della montagna.

Vrksasana (fonte: yogaru)
Tadasana (fonte: yogaru)

Possiamo fare anche degli esercizi di visualizzazione. Siediti a terra, gambe incrociate e schiena ben eretta. Visualizza le radici che partono dal tuo corpo ed entrano in profondità nel terreno. Mano a mano che le radici affonderanno si porteranno via tutte le energie negative. Quando ti senti pronto, richiama le radici verso di te; risaliranno insieme all’energia positiva della terra.

Svadhisthana: il chakra dell’acqua

Il secondo chakra collega l’anima e il corpo, è associato ai liquidi, allo scorrere, al fluire e alla capacità di cambiamento. Si trova nella parte bassa dell’addome, subito sotto l’ombelico, ed è il chakra delle emozioni, della spontaneità, della creatività, del piacere e della sessualità.

Quando questo chakra è bloccato le emozioni ne risentono. Si evidenziano sbalzi di umore, rabbia, sensi di colpa, vergogna e attacchi di panico.

Come equilibrare il secondo chakra

Per equilibrare il secondo chakra bisognerà lavorare sulle emozioni e sulla creatività. La pratica dello yoga in generale ci permette di ritrovare il nostro equilibrio interiore e ci aiuterà a conoscere e gestire le emozioni. Anche la respirazione è importantissima per riequilibrare il chakra dell’acqua.

Qui di seguito una scheda di esercizi semplici che puoi eseguire a casa.

Pratica Yoga semplice (fonte: yogaru)

Manipura: il chakra del sole

Il chakra solare o del fuoco si trova nell’addome, tra il diaframma e l’ombelico. Il terzo chakra unisce la stabilità del primo chakra e il fluire del secondo. Il Manipura chakra è luce, energia e calore e quando è equilibrato ci sentiamo energici, sicuri di noi stessi, forti e padroni di noi stessi.

Quando il terzo chakra non è equilibrato possiamo notare insicurezza, scarsa autostima, introversione e senso di inadeguatezza in tutte le situazioni.

Come equilibrare il terzo chakra

Per equilibrare il Manipura chakra possiamo praticare tutte le posizioni che coinvolgono l’addome, come ad esempio la Trikonasana, la posizione del triangolo ruotato.

Trikonasana (fonte: yogaru)

Anahata: il chakra del cuore

Il chakra del cuore è il chakra più centrale. Unisce i chakra superiori, più spirituali, a quelli inferiori, più materiali. Rappresenta anche l’aria, che unisce la terra con il cielo.

Il quarto chakra è correlato con i polmoni e con la respirazione.

Quando questo chakra è aperto siamo capaci di amare incondizionatamente, siamo generosi, premurosi verso gli altri, verso noi stessi e la nostra vita.

Se il quarto chakra è chiuso, siamo incapaci di amare sia noi stessi che gli altri. Diventiamo freddi, apatici e diffidenti.

Come equilibrare il quarto chakra

Le posizioni Asana, dove il torace è protagonista e la respirazione, aiutano a riaprire il quarto chakra, come ad esempio la Anahatasana.

Anahatasana (fonte: meditazione zen)

Vishuddha: il chakra della gola

Il Vishuddha chakra si trova alla base della gola ed è collegato alla comunicazione, sia con gli altri che con noi stessi, e alle emozioni che ne derivano.

Quando questo chakra è aperto ci si esprime in maniera chiara e limpida, con tatto. La voce è calma e rilassata, ascoltiamo gli altri ed esprimiamo quello che pensiamo. Quando è in equilibrio, questo chakra porta grande creatività, i rapporti sociali sono piacevoli e distesi, ci importa degli altri senza giudizio. La concentrazione è alta, siamo predisposti all’ascolto perciò anche l’apprendimento è efficace.

Quando il quinto chakra è chiuso non riusciamo esprimerci e ad ascoltare gli altri. Siamo incapaci di dire di no, siamo timidi e impacciati e non riusciamo più a esprimere la nostra creatività.

Come equilibrare il quinto chakra

Per ritrovare l’equilibrio cerchiamo di sbloccare la nostra creatività e le nostre emozioni dipingendo, scrivendo, ballando e cantando. Possiamo praticare delle posizioni Asana che vanno a influire sul collo e sulle spalle, come ad esempio la Matsyasana, chiamata anche la posizione del pesce.

Matsyasana (fonte: meditazione zen)

Ajna: il chakra della luce

Il chakra della luce o del terzo occhio si trova nella testa, tra le sopracciglia, ed è simbolo di intuizione. È collegato agli occhi, alla fronte, alle tempie, al cervello e al midollo spinale. In questo chakra sono collegati tutti gli opposti come maschile/femminile, ragione/ intuizione, forma/sostanza, corpo/mente, buono/cattivo.

Quando questo chakra è in equilibrio siamo intuitivi, consapevoli e concentrati. Visualiziamo i pensieri e le immagini, siamo ematici e riusciamo a capire cosa provano le altre persone. Riusciamo a comprendere l’essenza di ciò che ci circonda, scorgendo oltre a quello che guardiamo fisicamente con gli occhi.

Quando l’Ajna chakra è bloccato, diventiamo egoisti, cinici, materialisti, freddi e calcolatori. Ci fidiamo solo di quello che vediamo con gli occhi. Non siamo in grado di sognare, diventiamo insensibili e distaccati.

Come equilibrare il sesto chakra

Per equilibrare il chakra della luce possiamo usare la meditazione, mettendoci in comunicazione con noi stessi e con l’energia che è intorno a noi. Puoi concederti una piccola pausa nella natura e riappropriarti delle piccole cose che ti fanno stare bene. Per aprire il sesto chakra possiamo fare la Balasana, posizione del bambino.

Balasana (fonte: meditazione zen)

Sahasrara: il chakra della corona

Il Sahasrara è il chakra della liberazione, della conoscenza e della beatitudine. Non si trova nel corpo fisico ma sopra la testa. È legato all’energia dell’universo. Chi raggiunge questo stadio avrà compreso i misteri della vita, compresi la nascita e la morte.

L’apertura del settimo chakra donerà saggezza, benessere, tranquillità e felicità. Sarai paziente, comprensivo e compassionevole.

Quando il flusso del settimo chakra è bloccato, non riusciamo a coltivare la nostra spiritualità. Ci sentiremo apatici, sconfortati e depressi.

Come equilibrare il settimo chakra

Le posizioni che aiutano a riequilibrare il settimo chakra sono quelle che stimolano la testa, come ad esempio la Sirsasana e la meditazione.

Sirsasana (fonte: meditazione zen)
Meditazione (fonte: meditazione zen)

Riallineando i chakra possiamo ritrovare il nostro equilibrio interiore, la mente e il corpo vivono all’unisono, con tutti i benefici e gli effetti positivi che ne derivano. (Leggi la prima parte di questo articolo qui)

Yoga significa unione; unione di mente e corpo, unione con gli altri. Lo Yoga è unità, identità, omogeneità, unicità. La pratica dello Yoga ci porta faccia a faccia con la straordinaria complessità del nostro essere e ci permette di ritrovare il nostro equilibrio interiore.

Lo Yoga non è una pratica facile ma è aperta a tutto. Prima di poter praticare da soli si deve studiare, approfondire e farsi seguire da bravi maestri; questa è una piccola guida per farvi conoscere un pochino la materia ma affidatevi sempre a professionisti prima di iniziare il vostro percorso!


Chiara Pasini 

Designer e Creative Content Creator


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