Ricominciare a vivere

Basta un poco di zucchero? Ma anche no!

La prima cosa a cui ho imparato a rinunciare è stato lo zucchero. Eh si, mie care nostalgiche delle canzoncine di Mary Poppins, nel nostro caso lo zucchero non manda giù alcuna pillola ma anzi corre il rischio di far aumentare la glicemia e cosa ancora peggiore nutre molto le cellule tumorali (per loro lo zucchero è come il cacio sui maccheroni: vitale!)

Eppure anche sullo zucchero ci sono visioni diverse e pareri contrastanti.

Sempre dal Codice Europeo contro il Cancro sappiamo che i prodotti da pasticceria sono da limitare (il dolcino della domenica lo conserviamo a patto che per noi non sia domenica tutti i giorni) ma soprattutto sono da bandire i prodotti confezionati come biscotti, merendine e simili sempre in virtù di quella regola già detta per cui è meglio introdurre nel nostro corpo cibi quanto più naturali possibili.

Quando ho iniziato la mia terapia nutrizionale nel mio personale percorso di rinascita usavo (non per il caffè che da sempre prendo amaro ma per tisane, dolci fatti in casa…) lo zucchero di canna perché i claim pubblicitari mi avevano educata a ritenerlo un prodotto naturale, addirittura salutare.

E invece il nutrizionista oncologico che mi racconta? Che lo zucchero di canna integrale è una piccola bugia: se è zucchero ti fa male comunque! Ussignur, mi dissi e gli dissi, e quindi si avvicina una vita di rinunce?

E lì lui mi aprì ad un mondo nuovo che vi rivelo nella sua banalissima semplicità. Il primo passo ovviamente è la scelta di campo: se so che lo zucchero è vitale per le cellule tumorali e non voglio mangiare nuovamente un piatto già assaggiato (e di sicuro non piaciuto) allora DEVO eliminarlo. E quindi?

Iniziamo col dire che le bevande senza zucchero sono buonissime, se ne assapora il gusto vero (certo se provo un caffè pessimo senza zucchero non ho molte vie di scampo, perché si sa lo zucchero camuffa un po’ il sapore) ma se all’inizio è tosta dopo un po’ ci si abitua. E per il resto si può provare il miele o addirittura un dolcificante naturale come lo sciroppo d’agave (ottimo davvero). 

Per non rinunciare al dolcetto della domenica ho provato una ricetta davvero ottima passatami dal nutrizionista oncologico e che voglio condividere con voi sperando vi piaccia. 

Biscotti di Mele con gocce di cioccolato – Ph: Chiara Pasini

Biscotti alla farina di Mandorle

Ingredienti (per circa 30 biscotti):

500 g. di farina di mandorle

3 mele

Per guarnire:

Mandorle o pistacchi tritati o pinoli o pezzettini di cioccolato fondente

Procedimento:

Far bollire le mele sbucciate e a pezzi per qualche minuto in due cucchiai d’acqua. Una volta cotte frullatele e amalgamatele in una terrina con la farina di mandorle, fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Prendere un pò di pasta alla volta con un cucchiaino e distribuitela in una teglia foderata con carta forno.

Guarnire la superficie di ciascun biscotto con la frutta secca, a piacere.

Cuocere in forno a 180° per 5-10 minuti. Appena i biscotti sono dorati, bisogna toglierli dal forno e lasciarli raffreddare (inizialmente saranno ancora molli ma poisi induriranno).

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Iolanda Stella Corradino

Insegnante, scrittrice e giornalista

Paziente oncologica dal 2016

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